Il cerchio di pietre – Diana Gabaldon

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Autrice: Diana Gabaldon
Titolo:
La Straniera
Serie: Le avventure di Clare Randall
Libri della serie:
1. La straniera
2. L’amuleto d’ambra
3. Il ritorno
4. Il cerchio di pietre
5. La collina delle fate
6. Tamburi d’autunno
7. Passione oltre il tempo
8. La croce di fuoco
9. Vessilli di guerra
10. Nevi infuocate
11. Cannoni per la libertà
12. Destini incrociati
13. Il prezzo della vittoria
14. (probabile uscita 2015)
15. (probabile uscita 2015)

TRAMA:
1945. Claire Randall, durante una seconda luna di miele in Scozia, vive un’avventura straordinaria: attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun viene catapultata nelle Highlands del 1743. Qui conosce il giovane Jamie Fraser, un nobile giacobita, con cui vive un’intensa storia d’amore e un matrimonio turbolento ma felice. Nei tre anni successivi viene coinvolta in intrighi e pericoli a causa della lotta fra clan scozzesi e della guerra fra Scozia e Inghilterra, che sfocia nello storico scontro nel Campo di Culloden. Claire purtroppo sa che quella battaglia sarà fatale per gli scozzesi e, in attesa di un bambino, si fa convincere da Jamie a fare ritorno nella sua epoca…

***RECENSIONE:
ATTENZIONE POTREBBE CONTENERE SPOILER***

Finalmente dopo tantissimo tempo torno a recensire la saga di outlander di Diana Gabaldon con il 4 libro: il cerchio di pietre.
Il libro, così come ci aveva già abituati l’autrice nei precedenti, presenta diversi stili di narrazione e in questo ne troviamo ben tre:
– in prima persona da parte di Jamie x farci capire che cosa è successo dopo la partenza di Claire all’alba della battaglia di Culloden.
– in prima persona da parte di Claire ambientata nel futuro e precisamente nel 1963
– in terza persona, sempre ambientata nel futuro, per farci avere una visione a 360 gradi delle vite non solo di Claire ma anche di sua figlia Brianna e di Roger.
Ma andiamo con ordine.
La storia riprende esattamente dove ci aveva lasciato l’inizio del terzo libro, ovvero quando Claire torna nel futuro, incinta, per sfuggire alla battaglia di Culloden. Ed è proprio il punto di vista di Jamie che incontriamo per primo; dopo aver convinto la moglie a lasciare quel luogo, dopo aver provato a salvare inutilmente gli uomini di Lallybroch, è tornato alla battaglia desideroso di morire. Ma qualcosa è andato storto. Sopravvissuto ad una ferita mortale, rifugiandosi in una Chiesa aspettando solo la propria morte, è stato trovato dall’esercito inglese che, dopo aver vinto la battaglia, ha condannato a morte tutti i rivoltosi. Ma qualcosa influisce nella decisione dell’ufficiale che, invece di giustificarlo come tutti gli altri, lo lascia libero per ripagare un debito d’onore di molti mesi prima.
 
Moribondo e incapace di sopravvivere viene quindi rimandato a Lallybroch dove verrà preso in cura dai famigliari.
Ma la vita nelle highland dopo la ribellione giacobita non è semplice per un ricercato e così, costretto a nascondersi in una caverna cerca di sopravvivere al meglio. Ma la povertà e la carestia che colpiscono la Scozia del 18esimo secolo gli fa prendere una decisione importante: incassare la taglia che ha sulla testa x permettere alla sua famiglia di passare quel periodo. Catturato e messo in carcere sopravvive insieme ai prigionieri facendosi un nome e una reputazione fino a quando, dopo molte peripezie non viene mandato come schiavo sotto gli ordini di un nobile inglese.
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E qui la storia cambia, riportandoci al futuro: Claire, Brianna e Roger, scoperto che Jamie non era morto a Culloden come la prima pensava, iniziano a condurre delle ricerche x seguire passo dopo passo i movimenti del giovane scozzese. Ci vorrà molto tempo e dedizione prima di trovare un minimo indizio che risveglia la speranza in Claire. 
E così, con la certezza che il suo amato possa essere ancora vivo, Claire decide che è giunto il momento per lei di tornare. Attraversato nuovamente il cerchio di pietre di Craig Na Dun, ritorna nella Scozia del passato, 20 anni dopo di quando l’aveva abbandonata a malincuore. Partita quindi x Edimburgo si mette sulle tracce di un tipografo: un certo Alexander Malcom ed è lì, finalmente, che può ricongiungersi con la sua dolce metà.
Tra peripezie, incontri, amori ritrovati e attentati, i due si ritrovano immischiati in una fitta rete di illegalità che li porterà a lasciare Edimburgo per ritornare a Lallybroch.
Ma c’è qualcosa che Claire non ha considerato nel suo viaggio nel passato: per vent’anni la vita li è proseguita senza di lei, con tutte le relative conseguenze e una vecchia conoscenza che è tornata a mettere i bastoni tra le ruote ai due amanti: Laoghaire.
Ma l’amore di due persone destinate a stare insieme è più forte di tutto: del destino, delle persone esterne e del tempo. Saranno quindi costretti a dover vivere una nuova avventura e questa volta non sarà in Scozia: un evento nefasto li costringerà a salpare per mare…
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Ammetto che più leggo questa saga più mi piace anche se, lo continuerò a ribadire in eterno, qualsiasi successivo libro non eguaglierà mai e poi mai il primo. Per quanto più avvincente dei precedenti, purtroppo anche questo romanzo presenta dei pezzi fin troppo lenti per il mio punto di vista. E c’e da dire che spostare la storia oltre mare mi ha lasciato alquanto perplessa e basita così come quando ho scoperto il ritorno di Laoghaire.
Anche Roger e Brianna non mi hanno entusiasmato poi molto.
Ma veniamo ora ai protagonisti: Claire e Jamie.
Partiamo dal presupposto che soni passati 20 anni dal loro ultimo incontro e quando finalmente riescono riunirsi è davvero tenero e romantico come ci si aspetterebbe da due adulti di 50 e 46 anni circa, anno più anno in meno. E mi ha fatto strano vedere che,nonostante siano persone molti più grandi, il loro modo di parlare e di comportarsi sua rimasto esattamente quello di 20 anni prima: se non fosse che i personaggi che li circondano sono cresciuti, non si noterebbe alcuna differenza tra il prima e il dopo. Ma nonostante questo le avventure che vivono rimangono comunque avvincenti, pieni di peripezie e anche un po sfortunate. Lo sforzo che Claire deve fare x accettare i cambiamenti dovuti alla sua assenza e l’amore irrazionale che la lega a Jamie anche quando vorrebbe solo scappare, la rendono la perfetta eroina romantica e amata dai lettori. E che dire di Jamie? In realtà c’e da dire ben poco: in 4 libro ha continuato a confermarsi x quello che è e per come o abbiamo conosciuto ad inizio della storia: un eroe dotato di principi cavalleria 3 onore che, nonostante tutto riesce a trovare sempre la forza di sopravvivere e andare avanti nonostante tutto quello che gli viene posto sulla sua strada.
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Che dire quindi per concludere?
È una serie stupenda da leggere, soprattutto se siete amanti dei romanzi storici; per quanto i libri si presentano con alti e bassi, superato lo scoglio dei bassi non resta altro da fare che continuare a leggere le avventure di questa bellissima coppia.
Alla prossima recensione sul continuo di Outlander e alle avventure che ci aspetteranno oltre oceano.
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E ora, come sempre, vi lascio con una citazione del libro, esattamente il punto in cui Claire e Jamie si ritrovano:
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“<Quand’è che ti sei rotto il naso?>
Gli angoli della sua bocca si sollevarono appena.
<Circa tre minuti dopo l’ultima volta che ti vidi, Sassenach.>
Ci fu un’esitazione, quasi un punto di domanda in quel nome. Non ci separavano più di trenta centimetri. Allungai titubante la mano e toccai la linea sottile della frattura, dove l’osso era bianco contro il color bronzo della sua pelle.
Si ritrasse di scatto come se fosse scoccata una scintilla elettrica tra noi, e la sua espressione calma andò in pezzi.
<Sei reale>, sussurrò. Benchè mi fosse sembrato già pallido, ora ogni residuo di colore gli era rifluito dal viso. […]”
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Stefy *.*
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VALUTAZIONE FINALE:
Quasi ottimo
4